Assicurazione autocarro a consumo (km) : quando sceglierla?

IN SINTESI – L’assicurazione autocarro a consumo permette di pagare un premio proporzionale ai chilometri percorsi

Da cosa si decide il prezzo da pagare per una copertura assicurativa?

Per gli autocarri è innanzitutto la portata del veicolo, poi ci sono l’area geografica, la presenza di sistemi antifurto, l’anzianità del veicolo, l’età del guidatore, gli anni di esperienza maturati alla guida e la sinistrosità pregressa degli ultimi cinque anni. Ma a parità di questi parametri è la durata della polizza a stabilire il premio da pagare.

Essendo questo parametro la vera variabile attorno alla quale ruota il costo dell’assicurazione, col tempo le compagnie hanno introdotto assicurazioni di durata inferiore al classico periodo di un anno per venire incontro alle esigenze di chi usa un veicolo solo sporadicamente, soprattutto quando si tratta di autocarri, così che oggi esistono assicurazioni temporanee giornaliere, mensili e semestrali.

Ma cosa succede quando non si ha un’esatta idea della durata del periodo in cui verrà utilizzato il veicolo, sebbene l’assicurato necessiti di utilizzarlo per un periodo breve?

Per far fronte anche a questo tipo di esigenza, all’assicurazione temporanea per durata è stata affiancata una nuova tipologia di assicurazione: quella a consumo.

Pro e contro dell’assicurazione autocarro a chilometri

Stipulare un’assicurazione autocarro a chilometraggio è utile, come già detto, quando non si conosce la durata di utilizzo del mezzo, rendendo impossibile scegliere un’assicurazione temporanea.

Il vantaggio dell’assicurazione autocarro a consumo , infatti, è proprio questo: anziché pagare in base alla durata, si paga un premio proporzionale ai chilometri percorsi.

Immaginiamo di dover assicurare un autocarro per svolgere un singolo lavoro, del quale tuttavia non si conosce la durata. Sappiamo, però, che l’autocarro dovrà percorrere un determinato percorso per un numero abbastanza definito di volte (per esempio per il trasporto di materiali dal deposito al luogo di lavoro). In questo caso è possibile fare una stima dei chilometri da percorrere e stipulare un’assicurazione autocarro a chilometri ad hoc.

Tuttavia, anche questo tipo di polizza non è esente da svantaggi: un’assicurazione autocarro a chilometri, infatti, conviene qualora si percorrano brevi distanze , il che non è sempre vero per i veicoli commerciali, i quali devono spesso percorrere tratti molto lunghi. Se si sfora il limite stabilito dalla compagnia si rischia di dover pagare delle penali che possono trasformare la convenienza di un’assicurazione a consumo in un costo aggiuntivo ingiustificato.

Talvolta, dunque, può essere più saggio sovrastimare il periodo di utilizzo che cercare di indovinare il numero di chilometri che si percorrerà.

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Quando conviene realmente l’assicurazione a chilometraggio

Diverso risulta, invece, il caso in cui l’utilizzatore dell’autocarro sia un privato. Normalmente, infatti, i privati percorrono distanze di gran lunga inferiori ai mezzi adibiti a uso commerciale , quindi per questo specifico tipo di utenza l’assicurazione a consumo potrebbe essere il modo giusto per risparmiare. In ogni caso, bisogna ricordarsi di fare attenzione alle limitazioni imposte dall’assicuratore in termini di requisiti anagrafici del conducente, installazione di una scatola nera e altro ancora.

In caso di incertezza, è bene valutare l’opzione di un’assicurazione temporeanea.

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