Le assicurazioni moto

Le polizze moto garantiscono all’assicurato la tutela per eventuali danni causati dal proprio mezzo a terzi (persone o cose).

A cosa servono le polizze moto?

Per tutti i ciclomotori, scooter con cilindrata superiore ai 50 cc e per le moto in generale, vale l’obbligo del Codice della Strada secondo cui tali mezzi, per poter circolare su strada, devono essere dotati di una polizza rc in corso di validità.

L’obbligo in realtà non riguarda solo le moto circolanti ma anche tutte quelle che insistono su strade pubbliche benché ferme. Anche il possesso di una moto non utilizzata ma ferma su strada pubblica, sprovvista di una polizza rc moto di base attiva, a fronte di un controllo da parte delle forze dell’ordine può portare ad una contravvenzione molto cara, oltre al sequestro del mezzo ovviamente (così come avviene anche per gli autoveicoli). La stessa imposizione vale anche per i mezzi con cilindrata minore o uguale a 50 cc, per i quali si rende obbligatoria una polizza motociclo.

Nell’introduzione sin qui fatta si è volutamente posto l’accento sul fatto che gli obblighi di legge in termini assicurativi si limitano alla imposizione di una polizza rc di base. Cosa si intende? Si intende quella che in gergo viene chiamata la “Responsabilità Civile” verso terzi.

In pratica chi è assicurato con una polizza rc, in caso di sinistro con colpa ha il vantaggio di non dover rimborsare di tasca propria eventuali terze parti danneggiate (si intendono sia i danni alle persone sia quelli alle cose), che verranno invece risarcite dalla propria compagnia d’assicurazioni. Questa è la principale utilità di una polizza rc moto di base; un’utilità per chi si assicura ma anche una maggiore garanzia per tutti gli altri che in questo modo hanno maggiori possibilità di vedere riconosciuto il loro diritto al giusto rimborso.

I fattori che incidono sul costo della polizza

Le assicurazioni per le moto seguono gli stessi schemi di costo delle polizze auto. Si parte sempre dal fattore di rischio ovvero la probabilità che il mezzo (ed il suo conducente) possano generare sinistri con colpa.

Tale fattore di rischio trova una sua valutazione numerica nell’attestato di rischio che è un documento ufficiale rilasciato dalle compagnie ai propri assicurati in fase di scadenza della polizza. All’interno dell’attestato di rischio viene indicata la nuova classe di merito che generalmente segue valori da 14 ad 1, a scendere con il passare degli anni, a condizione che non si provochino sinistri con colpa.

L’attestato di rischio è un documento “universalmente riconosciuto”. La classe di merito in esso riportata viene infatti ritenuta come valida da tutte le compagnie: se dunque alla scadenza della polizza in corso dovessimo presentare tale attestato ad un’ altra assicurazione, quest’ultima ci riconoscerà la stessa classe merito riportata dalla compagnia di provenienza. Per questo si parla in gergo di “classe di merito universale”.

Il fattore di rischio non è l’unico determinante del costo di una polizza per rc moto. Esistono altri fattori quali l’anagrafica dell’assicurato (ovvero età e città di residenza) e ci sono infine i fattori legati alla potenza del mezzo. Normalmente all’aumentare dei centimetri cubi del motore si assiste ad un progressivo innalzamento dei premi assicurativi richiesti dalle compagnie, che associano il concetto di maggior potenza a quello di maggiore rischio.

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Le coperture opzionali

Sin qui abbiamo visto i meccanismi ed i regolamenti alla base della polizza rc moto di base. Tuttavia, proprio come avviene per le auto, anche per le due ruote sono state formulate tutta una serie di coperture e opzioni addizionali.

Le principali coperture extra che è possibile aggiungere alla rc moto di base sono l’assistenza stradale (ci da diritto ad un soccorso tramite carro attrezzi in caso di guasto al motore o foratura), la copertura degli infortuni al conducente (rimborsa l’importo economico relativo a danni fisici riportati dal conducente del mezzo nel caso egli abbia causato il sinistro), la tutela legale (mette a disposizione un avvocato per tutte le eventuali procedure legali da gestire) e la furto/incendio (segue le stesse regole delle assicurazioni auto).

Esistono poi anche delle clausole particolari che possono andare a corredare la polizza moto di base. Le due principali sono la franchigia e la rivalsa. Con la franchigia l’assicurato è tenuto a sborsare di tasca propria una parte del danno provocato in caso di sinistra con colpa; solitamente la franchigia ha un tetto massimo di qualche centinaia di euro, superati i quali è la compagnia a dover colmare la restante parte di rimborso. Se da un lato penalizza l’assicurato, dall’altro la franchigia ha il vantaggio di far abbassare il costo della rc moto di base.

Lo stesso effetto che ha la rivalsa. Con la rivalsa la compagnia ha il diritto di rivalersi sull’assicurato nel caso egli dovesse causare l’incidente in particolari condizioni; c’è ad esempio la rivalsa per la guida in stato di ebbrezza, o la rivalsa nel caso in cui alla guida del mezzo (al momento del sinistro) ci sia un guidatore non autorizzato dal contratto di assicurazione.

Come scegliere la migliore polizza moto

Mettiamoci ora nella posizione di chi ha la propria polizza in scadenza o si appresta ad assicurare per la prima volta il proprio mezzo a due ruote. Come scegliere? Innanzitutto dobbiamo mettere a confronto le polizze moto proposte da un buon numero di compagnie.

Questa valutazione iniziale a 360 gradi ci servirà a conoscere in dettaglio quali sono i costi medi dei prodotti e quali i servizi inclusi. I preventivi li si può richiedere in agenzia o in alternativa ce li si può calcolare direttamente online.

CONFRONTO PREVENTIVI ONLINE

Una volta calcolati i preventivi non ci resta che capire se vogliamo acquistare una polizza moto online o tradizionale. È bene sapere che in termini di sicurezza del prodotto assicurativo non esistono differenze di sorta tra queste due tipologie di polizza.

Quello che invece sicuramente noterete dopo la valutazione di almeno una decina di preventivi è che le polizze online sono mediamente meno care rispetto a quelle acquistate in agenzia e non a caso ad oggi vengono scelte da oltre un terzo degli assicurati italiani, con un trend che nel corso degli ultimi anni è stato sempre in continua crescita.