Le polizze per ciclomotori e scooter

Per tutti i mezzi a due ruote con cilindrata massima di 50 cc è previsto l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile.

A cosa servono?

Non ha molti anni la riforma del Codice della Strada che ha imposto l’obbligo di una assicurazione anche per i ciclomotori, ovvero tutti i mezzi a due ruote (o assimilabili) con una cilindrata massima di 50 cc. Si tratta di una tipologia di mezzi molto utilizzati nel nostro Paese, sia dai centauri più giovani (soprattutto quelli che hanno appena compiuto 14 anni e non possono ambire a guidare moto con cilindrata più alta) sia dai più grandi.

L’obbligo di una polizza per moto così piccole deriva da una considerazione specifica da parte del Legislatore; si è infatti capito che l’alto numero di motorini presenti sulle strade italiane meritava una regolamentazione specifica in relazione ai sinistri che tali mezzi possono provocare.

Ebbene l’obbligo di una polizza rc per ciclomotori nasce proprio con l’intenzione di assicurare il giusto rimborso ad eventuali terze parti danneggiate da sinistri provocati proprio dai motorini e scooter. Ovviamente una polizza ha anche un effetto positivo sul possessore del mezzo che suo malgrado si trovi ad essere il responsabile di un sinistro e che proprio grazie alla copertura assicurativa, a differenza di quanto avveniva prima, non dovrà più rimborsare le parti danneggiate di tasca propria.

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Come viene calcolato il costo?

In termini meramente assicurativi le polizze per ciclomotori e scooter seguono lo stesso meccanismo delle polizze moto ed auto, che valuta la percentuale di rischio e sulla base di questa redige delle specifiche classificazioni dei motociclisti secondo le regole del bonus-malus.

La filosofia alla base del bonus-malus è quella di assegnare ad ogni motociclista una classe di rischio che parte inizialmente dal valore 14 e scende con il passare degli anni se il motociclista non si rende responsabile di sinistri con colpa. In questo modo le compagnie, con la diminuzione della classe di rischio, riconoscono una maggior affidabilità del motociclista e per certi versi lo premiano pure visto che mediamente, con il diminuire della classe di rischio diminuisce anche il costo della polizza.

Ovviamente questo meccanismo ha anche un rovescio della medaglia che è quello secondo cui la classe di merito (o di rischio) viene aumentata se si causano sinistri, portando così ad un evidente aumento del costo annuo della polizza.

Come risparmiare?

Cominciamo ora a vedere quali sono gli strumenti in mano agli scooteristi italiani per risparmiare il più possibile sul costo della polizza per il proprio ciclomotore.

Le polizze sospendibili e temporanee

Una delle tecniche che si sta rivelando molto efficace in tal senso è quello di scegliere polizze sospendibili. Come funzionano? Il meccanismo è molto semplice; tutto parte dall’acquisto di una polizza motorino che inizialmente ha caratteristiche assolutamente identiche (anche per quello che concerne il prezzo) con le polizze tradizionali, con l’unica differenza di essere “sospendibile”.

Cosa significa? Significa che l’assicurato può decidere di sospendere la validità della polizza per un certo periodo di tempo che può essere di qualche settimana o anche di alcuni mesi. In che modo il meccanismo della sospensione interviene sul costo finale della polizza? Il risparmio che viene da questa tipologia di formule è in realtà derivato e percettibile nel corso del tempo, perché il suo costo iniziale rientra negli standard normali nel mercato, ma grazie alla possibilità di sospendere la validità della polizza non si fa anche allungarne il tempo di vita.

Con semplici calcoli matematici possiamo capire che, facendo un esempio, se sospendiamo per sei mesi una polizza non andremo a fare altro che risparmiare il 50% sul costo del suo rinnovo.

Per quello che riguarda i criteri e le modalità di sospensione delle polizze, ogni compagnia ha dei suoi specifici metodi che devono essere ben interiorizzati dall’assicurato onde evitare incomprensioni che possono anche tradursi in sanzioni da parte delle Forze dell’Ordine. Si tratta d tuttavia di criteri e modalità che oggi sono stati fatti propri senza troppi problemi da generazioni di scooteristi, e sono quindi alla portata di tutti. Basta un po’ di attenzione ed il risparmio è assicurato.

Un’altra possibilità di risparmio di viene dalle coperture temporanee che consentono di assicurare il ciclomotore solo per determinati periodi di tempo (3 mesi, sei mesi, o alcuni giorni)

Confrontare i preventivi

Naturalmente un altro metodo per risparmiare consiste nel cercare le offerte migliori. Qual è il metodo giusto? Calcolare più preventivi e metterli a confronto.

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State pur certi che il tempo che impiegherete nel loro calcolo sarà ben speso perché in realtà vi servirà a trovare la polizza migliore che, ricordiamo, non è solo o per forza quella più economica, ma quella che riesce a definire il miglior compromesso tra il costo a carico dell’assicurato ed il servizio incluso.

Servizio che si traduce in termini di massimali, di guida libera o guida esclusiva, o di coperture accessorie come l’assistenza stradale, la tutela legale o l’assicurazione per i danni fisici al conducente in caso di sinistro con colpa.