Costi dei conti correnti: quali sono e come ridurli

IN SINTESI – I costi dei conti correnti sono di due tipi: fissi (canone e bollo) e variabili (spese di gestione). Oggigiorno, con l’avvento delle banche online, molti conti prevedono l’azzeramento totale delle spesse fisse e variabili

Le voci di costo principali

Anche se è un caso raro potrebbe accadere che la banca preveda un primo “costo” già all’atto dell’apertura del conto stesso; ad esempio questo costo potrebbe prendere la forma di una giacenza minima da bonificare sul conto stesso.

Dopo l’apertura i costi di un conto corrente bancario possono differenziarsi secondo due famiglie principali: i costi fissi e quelli variabili.

Sono esempi di costi fissi  il canone, ovvero il pagamento del servizio erogato dalla banca, o i bolli governativi.

Un conto corrente con costi variabili è invece quello che prevede, ad esempio, il pagamento di una certa quota per ogni prelievo o per ogni bonifico o altra operazione da sportello. È evidente che in questo caso non è possibile prevedere a priori quelle che saranno le spese del conto corrente bancario perché tale importo è legato all’operatività finale dello stesso.

Fino al 2007 poi, parlando di spese dei conti correnti, bisognava considerare tra i fissi anche quelle per la chiusura del conto. Oggi invece non ci sono più spese per la chiusura di un conto corrente, chiusura che quindi è diventata una operazione assolutamente libera e gratuita.

Come ridurre le spese del conto corrente?

Per ridurre al minimo le spese per i conti correnti bisogna innanzitutto capire le nostre esigenze: saremo dei correntisti che effettuano un numero molto limitato di operazioni durante il corso dell’anno, e magari sempre presso la nostra banca? Oppure saremo dei correntisti sempre molto attivi, con libertà di poter scegliere se effettuare le operazioni presso la nostra banca o preso qualsiasi altro istituto?

È importante riuscire a rispondere bene a queste domande. Se infatti prevediamo di essere degli utenti poco attivi allora dovremmo preferire un conto con costi fissi ridotti piuttosto che uno con costi variabili ridotti; al contrario se prevediamo di essere degli utenti molto attivi dovremo trovare un conto corrente con costi variabili bassi o azzerati.

Conti correnti con costi azzerati

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I conti online senza costi

Con l’avvento delle banche online oggigiorno è possibile trovare conti correnti con costi fissi e variabili ridotti o nulli. I conti online sono quelli meglio in grado di garantire ottimi livelli di servizio a costi irrisori. Anzi, a dirla tutta, molte delle attuali proposte di conto online sono in grado di azzerare completamente sia i costi fissi sia quelli variabili, proponendo al contempo anche un interessante tasso di interesse attivo netto oltre a tutto un set di servizi per la gestione del conto via internet, molto interessanti.

Chi ha un minimo di conoscenza del mercato dei prodotti bancari sa che esistono sul mercato conti onerosi (ovvero che prevedono tutta una serie di costi) e conti a zero spese. Questa differenziazione dell’offerta è piuttosto recente;  In realtà c’è un momento esatto nella storia evolutiva dei conti correnti in cui si è passati dalle sole forme onerose alle prime forme di conto corrente senza spese. Questo preciso momento corrisponde con l’avvento delle prime soluzioni di gestione del risparmio online, che ad esempio, in termini economici per il cliente, si declinavano nella forma del conto corrente a canone zero o con operazioni illimitate e gratuite.

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