Come aprire un conto corrente: documenti e procedura

Per aprire un conto corrente occorre un documento di riconoscimento, il codice fiscale e, in alcuni casi il vecchio codice iban. Con la comparsa dei conti on line la procedura di attivazione dei conti si è snellita notevolmente.

Perché aprire un conto corrente?

Più che per decenni, si potrebbe dire che per secoli, chi voleva aprire un conto corrente bancario, ha dovuto recarsi presso una banca per chiedere informazioni ed eventualmente avviare l’apertura. Ovviamente 200 o 300 anni fa non si diceva “aprire un conto”, ma piuttosto si parlava di un luogo sicuro in cui mantenere i propri risparmi, e soprattutto i propri preziosi.

Oggi non è più così perché gran parte della ricchezza in beni mobili di ogni individuo è strettamente legata alla quantità di denaro a sua disposizione, e per questo aprire un conto è diventata ormai una operazione imprescindibile per chiunque voglia gestire in sicurezza e dinamicamente spese, introiti e risparmi.

Quello che sicuramente è cambiato rispetto a 100 o 200 anni fa è che oggi si parla anche di aprire un conto corrente online. Già 30 anni fa ci sfuggiva il concetto di internet, ed infatti l’apertura di un conto corrente online è un qualcosa di molto recente, assolutamente legata ai giorni nostri. Il conto online è figlio più piccolo della famiglia dei conti correnti, e nasce dall’esigenza di risparmiare sui costi di gestione del conto, ed al contempo di offrire un sistema veloce ed efficace per il controllo dei propri risparmi.

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Requisiti e documenti per aprire un conto in banca

Sia che si voglia aprire un conto corrente bancario tradizionale, sia che si voglia procedere all’apertura di un conto corrente online, requisiti e documenti da produrre in fase di richiesta sono praticamente gli stessi.

Partiamo dai documenti; in linea generale all’atto dell’apertura ci sono una serie di documenti “obbligatori” da produrre, ed altri “opzionali” che potrebbero esserci richiesti dalla banca.

I documenti obbligatori sono la fotocopia di un documento di identità in corso di validità e quindi, o una carta di identità o un passaporto, ed il nostro codice fiscale.

Tra i documenti che opzionalmente la banca potrebbe richiederci all’apertura del conto c’è ad esempio l’ultima busta paga, per i lavoratori dipendenti, o l’ultimo Modello Unico presentato in fase di dichiarazione dei redditi.

La discussione su questi documenti opzionali ci porta ad un altro discorso che è quello sui requisiti. Non è una regola generale, ma potrebbe accadere che tra i requisiti richiesti per l’apertura di un conto corrente online o tradizionale, ci siano quelli che attestino l’affidabilità finanziaria del richiedente. Con una busta paga, o attraverso una precedente dichiarazione dei redditi, il richiedente dimostra di avere un reddito, e quindi di poter assolvere ai suoi doveri nei confronti della banca.

In altri casi ancora, ed in particolar modo se si va ad aprire un conto online, la banca potrebbe richiedere di esibire il nostro vecchio IBAN. Perché? Perché le banche fanno questo ragionamento; se in passato c’è stata un’altra banca che ci ha ritenuti affidabili tanto da concederci di aprire un conto online, allora la procedura per l’apertura del nuovo conto può essere non solo autorizzata ma anche sveltita, in quanto non si rendono più necessari tutta una serie di controlli.

I tempi per l’apertura di un conto

Nel corso degli ultimi anni si sono notevolmente accorciati i tempi per aprire un conto corrente. Non esiste tuttavia un limite massimo unico in materia, limite che invece a livello legislativo è stato imposto per chiudere un conto corrente.

Si può però affermare che generalmente ci vuole molto meno tempo ad aprire un conto corrente online che ad aprirne uno tradizionale. Innanzitutto perché nel caso di un conto online il cliente può provvedere ad inviare tutti documenti richiesti corredati con i contratti firmati anche via mail o via posta; ed in secondo luogo quando la banca opera online, molti dei processi amministrativi interni sono automatizzati, ed quindi è possibile concludere la procedura apertura in meno di 2 giorni.

Perché aprire un conto online?

In molti, prima di aprire un conto si chiedono quale banca scegliere e come trovare il conto corrente più conveniente. Sarebbe poco onesto rispondere a queste domande asserendo che esiste un conto corrente migliore in assoluto; ognuno di noi, prima di aprirne uno nuovo, dovrebbe piuttosto confrontare i conti correnti offerti da diverse banche prima di prendere una decisione in materia.

Il trend recente vede una sempre maggior propensione da parte dei risparmiatori italiani a scegliere forme di conto corrente online. Perché? Una delle principali motivazioni alla radice di questo trend è il fatto che spesso i conti on line sono a zero spese.

In altri casi ancora si sceglie il conto online piuttosto che quello tradizionale perché lo si ritiene più comodo e pratico da gestire. Non solo le fasi propedeutiche all’apertura possono infatti essere seguite da casa; sempre da casa possiamo controllare il saldo dei movimenti, inviare bonifici, effettuare pagamenti di ogni tipo ed anche richiedere finanziamenti. Grazie al mobile banking poi alcuni conti online permettono di effettuare tali operazioni anche quando si è fuori casa, utilizzando speciali apps da installare su smartphone e tablet.

Apertura di un conto corrente bancario con delega

La delega per l’apertura di un conto corrente è una procedura molto comune utilizzata da quei soggetti che, per gravi motivi di salute o per restrizioni della propria libertà personale, sono impossibilitati a recarsi personalmente in banca per l’apertura di un conto, o di gestire comunque le fasi di accensione del servizio.

In questi casi si può procedere all’apertura con delega; in pratica quello che sarà il titolare ufficiale del conto designa una persona fidata ad aprirne uno per suo conto. Nella stragrande maggioranza dei casi avviene che chi viene designato per l’apertura del conto venga anche delegato ad operare per riscuotere quanto ivi depositato.

Pensiamo ad esempio a quei tanti anziani che ricevono mensilmente il loro assegno previdenziale sul proprio conto e che grazie allo strumento della delega possono concedere ad una terza persona, un figlio o un collaboratore domestico, la possibilità di riscuoterlo senza che si debbano recare loro allo sportello della banca per farlo.