Conti correnti per pensionati: come scegliere?

Al livello normativo esiste un preciso obbligo da parte di tutti quei pensionati che oggi fruiscono di assegni previdenziali di riscuotere gli stessi mediante un conto corrente o un libretto postale, quando l’ammontare di tali assegni superi i 1000 euro. I pensionati sono una fascia di utenti a bassa operatività e quindi, dovrebbero andare alla ricerca di un conto corrente con servizi minimi e costi azzerati.

Perché i pensionati hanno bisogno di un conto corrente?

Perché una persona che è ormai uscita dal ciclo lavorativo dovrebbe aver bisogno di aprire un conto? Posto che potrebbero esserci decine e decine di possibili motivazioni strettamente personali dietro questa scelta, c’è sempre e sicuramente un motivo che potrebbe spingere a compiere questo passo che è quello di mettere in sicurezza l’accredito della pensione tramite uno strumento, il conto corrente, che nasce proprio per ricevere ed inviare denaro in totale sicurezza e tracciabilità.

A livello normativo esiste tra l’altro un preciso obbligo da parte di tutti quei pensionati che oggi fruiscono di assegni previdenziali di riscuotere gli stessi mediante l’apertura di un conto corrente o di un libretto postale, quando l’ammontare di tali assegni superi i 1000 euro.

Conti economici per pensionati e famiglie

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Quali caratteristiche dovrebbe avere un conto per pensionati?

Per assurdo le caratteristiche di massima che dovrebbe avere un conto per pensionati sono le stesse di un conto corrente giovani. Questo assunto nasce da una considerazione secondo cui sia gli anziani sia i più giovani possono essere considerati come una fascia particolare di pubblico a bassa operatività.

In altre parole sia i correntisti più giovani sia i più anziani svolgono un numero molto contenuto di operazioni nel corso dell’anno; oltre alla ricezione del proprio sostentamento mensile, che sia esso una pensione o uno stipendio o la paghetta dei genitori, ci sono poche transazioni e poche operazioni da sportello e da bancomat da prevedere, e ciò gioca a favore di una maggiore economicità del conto.

Il conto corrente per pensionati a zero spese

Questi ragionamenti iniziali sulla scarsa operatività di un conto corrente per pensionati sono funzionali a comprendere un punto importante rispetto a questi particolari prodotti di gestione finanziaria; il punto è che proprio sulla base della bassa operatività prima analizzata andrebbero preferiti per questa particolare tipologia di pubblico conti senza spese, o quanto meno con spese il più possibile mitigate.

Sul mercato si trovano diverse soluzioni di conto corrente per pensionati a zero spese. Attenzione a non credere che zero spese sia in questo caso sinonimo di bassa qualità: un conto corrente senza spese “può” e “deve” prevedere al suo interno tutti i principali servizi funzionali all’operatività del conto stesso, dai bonifici ai pagamenti, dalla domiciliazione delle utenze alle ricariche telefoniche, passando per le classiche funzioni di richiesta di saldo e di estratto conto.

Ovviamente non è pensabile immaginare ad un conto corrente per pensionati che non preveda anche al suo interno servizi divenuti ormai indispensabili come le carte di credito o il bancomat per i prelievi. Opzionalmente si può arricchire questo ulteriore set di servizi con strumenti accessori come il libretto degli assegni o un carta prepagata.

Come trovare il miglior conto corrente pensionati gratis?

Il modo migliore per conoscere i costi dei conti correnti e più in generale per trovare i migliori conti correnti gratuiti è quello di battere a tappeto tutte le proposte che arrivano dalle principali banche italiane. Alcune di esse propongono specifici conti correnti nati per i pensionati ed ottenibili solo dai pensionati, mentre altre hanno messo a punto soluzioni di conto “generiche” che però, attraverso un corretto bilanciamento dei servizi inclusi e dei costi, possono applicarsi alle esigenze di risparmio di questi soggetti.

Non bisogna dimenticare poi i conti on line, sia perché il mercato già li propone, sia perché molti dei pensionati di oggi hanno quel minimo di informatizzazione che gli basta per poter fruire al 100% dei servizi telematici come l’home banking ed il mobile banking. Servizi che permettono al pensionato correntista di poter svolgere tutta una serie di mansioni accessorie sul conto direttamente da casa proprio o volendo anche in mobilità via smartphone. Homebanking e mobile banking sono sempre presenti di base nei conti online mentre sono visti come servizi opzionali per i conti aperti presso le banche tradizionali.

Come aprire un con conto corrente per accreditarela pensione

Se, una volta analizzate le proposte delle banche più convenienti, si arriva a trovare il conto che si ritiene più adatto alle proprie esigenze, quali sono i passi da seguire per la sua apertura? Di norma la procedura standard è quella di fare richiesta alla banca che eroga il conto, producendo un minimo di documentazione che includa oltre ai propri documenti di identità ed al codice fiscale, anche il contratto firmato e, opzionalmente (dipende dalle singole procedure delle varie banche) anche un documento che attesti l’effettivo status di pensionato.

Quest’ultimo oltre ad essere funzionale a certificare la posizione previdenziale del richiedente può essere utilizzato successivamente anche per la richiesta di altri servizi e/o finanziamenti alla banca. Ad esempio, grazie al riconoscimento dello status di pensionati, subito dopo l’apertura del conto sarà possibile richiedere alla banca prestiti personali a condizioni vantaggiose altrimenti non accessibili.