I conti deposito vincolati

Con i conti deposito vincolati è possibile ritirare i propri soldi alla scadenza del vincolo; in alternativa è possibile ritirarli in anticipo ma con delle penali (quasi sempre la mancata corresponsione degli interessi)

Cosa sono?

Ad oggi sono disponibili sul mercato due tipologie principali di conti deposito: ci sono i conti di deposito vincolati e quelli svincolati. La differenza evidente tra queste due tipologie è tutta nella libertà (o meno) di poter ritirare le cifre presenti sul deposito senza per questo incorrere in penali o penalizzazioni (in termini di mancati interessi).

Chi sceglie i depositi vincolati? I conti vincolati vengono scelti da coloro che, disponendo di una somma di denaro e non avendone bisogno per un certo periodo di tempo la investono su quei conti bancari vincolati che gli assicurano un rendimento maggiore. Maggiore di quello che invece ritroverebbero con conti depositi non vincolati.

Solitamente ad aderire a questa seconda formula sono quei risparmiatori che dispongono di alcuni risparmi per un delimitato periodo di tempo e scelgono il conto di deposito non vincolato per massimizzarne il rendimento a cui comunque non accederebbero se scegliessero forme di gestione alternative come il conto corrente.

I migliori conti deposito vincolati

Conto deposito
Caratteristiche
Voto
Attivazione conto
Ing Direct
conto arancio


- Vincolato a 12 mesi Tasso Lordo: 1,2 %
- Non vincolato: Tasso base 0,4 %
Che Banca!
conto deposito chebanca


- Vincolato a 3, 6, 12 mesi: Miglior Tasso : 1,8 %
- Non vincolato: Tasso base 0,5 %

Perché scegliere un conto deposito vincolato?

In breve è già stato accennato ma ora svisceriamo meglio la questione, che è la seguente: perché si dovrebbero scegliere conti vincolati?

Innanzitutto partiamo dall’aspetto della sicurezza. Un conto deposito vincolato è un investimento senza rischio, ovvero gli interessi sui depositi bancari vincolati vengono erogati sempre e comunque e non c’è rischio di perdere ne il rendimento ne quanto presente nella giacenza iniziale.

Questa “sicurezza” del prodotto, simile a quella di un conto corrente, ha portato nel tempo alla creazione di una sorta di neologismo di “conto corrente vincolato”. In realtà i conti deposito vincolati a confronto con i conti correnti mostrano diverse differenze.

Ad esempio nel conto corrente non c’è limitazione alcuna nell’accesso al proprio denaro e sono poi previsti tutta una serie di strumenti per prelevare e per spostare le cifre presenti sul saldo. In compenso però i depositi vincolati hanno tassi di interesse mediamente più alti.

Il rendimento di un deposito vincolato si esprime attraverso un coefficiente matematico che è il tasso di interesse attivo netto. I rendimenti dei conti deposito si calcolano come percentuale applicata al totale della giacenza. Se ad esempio gli interessi del conto deposito sono del 2% e la giacenza è di 20 mila euro, allora il rendimento finale del conto stesso sarà di circa 400 euro annui.

Le tipologie di conto vincolato

Oltre a considerare le differenze tra i depositi vincolati ed i loro tassi con il conto deposito libero è bene andare a conoscere con maggior dettaglio anche le diverse tipologie di conto deposito vincolato.

Ne esistono fondamentalmente di tre tipi: le differenze tra queste sotto tipologie di conti vincolati non riguardano i rendimenti ma la gestione del caso in cui il titolare dovesse ritirare la cifre prima della scadenza del vincolo.

Abbiamo infatti premesso che la maggior redditività dei conti vincolati nasce dal fatto che la banca ha facoltà di gestire le cifre depositate in quanto c’è un accordo con il titolare per cui esse non verranno toccate fino alla scadenza del vincolo. Se però il titolare viene meno a questo patto ritirando le cifre in anticipo allora la banca non è più libera di reinvestire il denaro depositato e ciò finisce per avere un effetto anche sul conto.

È possibile definire tre possibili scenari nel caso di ritiro anticipato del deposito nel caso di conto vincolato.

  1. Un primo scenario più “rigido” ma anche più raro, è quello in cui la banca di fatto impedisce di ritirare il deposito fino alla scadenza naturale del vincolo. Si tratta evidentemente di un caso limite difficile da riscontrare sul mercato.
  2. In un secondo caso la banca potrebbe decidere a fronte del ritiro anticipato del deposito di non riconoscere al cliente alcun interesse.
  3. Nel terzo ed ultimo la banca potrebbe invece decidere di applicare ai depositi vincolati rendimenti minori nel caso di non rispetto del vincolo.

Come scegliere i migliori conti deposito vincolati?

Le informazioni sin qui esposte dovrebbero già di per se essere utili a trovare il miglior conto deposito vincolato. Attenzione! Si parla di miglior deposito vincolato rispetto alla propria situazione di risparmio e di investimento e non di migliori depositi vincolati in assoluto.

Infatti i migliori conti di deposito in assoluto non esistono. Quando si valuta questa tipologia di prodotto ogni considerazione e valutazione può sempre e solo essere mappata rispetto al proprio profilo di investitore ed in base a quelle che sono le proprie priorità.

Per trovare le soluzioni migliori bisogna partire da una serie di domande tipo: sono sicuro di poter vincolare i miei risparmi? Preferisco un conto vincolato con interessi anticipati o, in ragione di una maggior redditività, posso aspettare di riceverli alla fine del vincolo? È a partire dalla risposta a queste domande che ognuno di noi può valutare serenamente le opzioni disponibili ed aderire a quella che sembra essere più adatta al proprio profilo.