I conti deposito liberi

Sottoscrivendo un conto deposito libero (o non vincolato) il risparmiatore ha la possibilità di prelevare liberamente e senza alcuna penale i soldi depositati in qualunque momento.

Cosa sono?

Esiste il conto corrente, lo strumento di eccezione per la gestione dei propri risparmi ed in particolare per la movimentazione di flussi di denaro di media e piccola entità, sia entrata (pensiamo ad esempio allo stipendio mensile) sia in uscita (mutuo, bollette e pagamenti in genere).

Oltre al conto corrente esistono poi i conti deposito: sono dei fratelli minori dei conti correnti rispetto ai quali presentano vantaggi e limiti. Il vantaggio principale di un conto deposito è la sua redditività dettata dall’avere un tasso di interesse attivo netto superiore a quello di un normale conto corrente.

Il limite dei conti di deposito rispetto ad un conto corrente è quello di non prevedere strumenti di movimentazione quotidiana del denaro come il bancomat o le carte di credito.
Sui conti deposito infatti (come dice lo stesso nome) la natura della giacenza è quella di un deposito, ovvero una presenza di denaro tendenzialmente immutata nel lungo periodo. Per giacenze di breve durata (ad esempio poche settimane) non ha molto senso aprire un conto deposito, basta un conto corrente.

A seconda di quello che è il grado di libertà nella gestione delle cifre presenti in giacenza si parla di deposito vincolato o svincolato; nel secondo caso il risparmiatore può ritirare le somme depositate prima del tempo senza andare in contro ad alcuna penale.

I migliori conti deposito svincolabili

Conto deposito
Caratteristiche
Voto
Attivazione conto
Ing Direct
conto arancio


- Vincolato a 12 mesi Tasso Lordo: 1,2 %
- Non vincolato: Tasso base 0,4 %
Che Banca!
conto deposito chebanca


- Vincolato a 3, 6, 12 mesi: Miglior Tasso : 1,8 %
- Non vincolato: Tasso base 0,5 %

Quando preferire un conto deposito non vincolato?

I conti deposito non vincolati sono, quindi,  quei conti in cui non esiste alcun obbligo per il titolare di tenere “ferme” le cifre in giacenza per un certo periodo di tempo.

Per certi versi un conto deposito non vincolato può essere assimilato ad un conto corrente rispetto al quale però permangono le differenze prima citate ovvero la maggiore redditività e l’assenza di alcuni strumenti transattivi. Non potendo garantire un tempo di maturazione di media-lunga durata alla banca i conti non vincolati hanno tassi di interesse leggermente inferiori rispetto a quelli dei conti vincolati.

Ecco quindi che quando si sceglie di aderire ad un conto deposito vincolato bisognerà mettere in conto che la redditività del nostro deposito sarà minore di quella che altrimenti otterremo con un conto vincolato, mentre invece avremo maggior libertà nell’accesso alle cifre ivi presenti.

Per questo il conto deposito libero è la migliore soluzione quando non si è certi di poter fare meno del proprio denaro sul breve-medio periodo; in casi come questi il deposito libero può rappresentare un buon compromesso per chi da un lato non vuole sprecare i propri risparmi lasciandoli a perder valore nei conti correnti tradizionali, ma dall’altro non può nemmeno accedere ad un conto vincolato per i problemi prima citati.

In maniera duale rispetto a quanto visto il conto deposito libero è possibile definire gli scenari in cui invece risulta preferibile accedere ad un conto deposito “vincolato”. Quali sono questi scenari? Sono quelli di chi si ritrova con un bel gruzzoletto da parte e vuole investirlo per fare in modo che gli frutti qualcosa. In situazioni come queste si può decidere di investire con strumenti non sicuri come il trading, i fondi di investimento o le opzioni binarie, oppure si può scegliere di aderire a forme sicure di gestione del risparmio con un conto vincolato.
In media il tasso di interesse attivo netto di un conto vincolato è quasi il doppio rispetto a quello di un conto deposito libero, ma ci sono dei limiti nell’accesso al proprio denaro durante tutta la “durata del vincolo”.

Cosa avviene se per qualsiasi motivo si ha bisogno di ritirare le cifre presenti su un conto deposito vincolato prima della scadenza del vincolo? Possono accadere tre cose: o la banca decide (come forma di penale) di non riconoscere al cliente alcun interesse, o di riconoscergli un tasso di interesse molto basso (peraltro inferiore anche rispetto a quello di un conto deposito libero) o addirittura la banca potrebbe arrivare ad impedire al cliente di chiudere anticipatamente il deposito.

Come trovare il miglior conto deposito non vincolato?

È chiaro che prima di arrivare all’apertura di un nuovo conto deposito ci sono due passi preliminari che un risparmiatore “furbo” dovrebbe compiere. Il primo passo, e forse anche il più ovvio, è quello di decidere tra conto vincolato e svincolato.

I criteri secondo cui effettuare tale scelta sono assolutamente personali e non è quindi possibile dare particolari consigli a riguardo. Se si pensa di non dover utilizzare i propri risparmi di qui ad un anno allora si può tentare di ottenere il massimo del rendimento con un conto deposito vincolato, altrimenti ci si può accontentare ma andare comunque sul sicuro con un conto deposito libero.

Per chi dovesse poi decidere di aderire ad un conto deposito libero il consiglio è quello di comparare diverse proposte di conto prima di aprirne uno, valutando ogni volta i tassi di interesse applicati, la differenza tra tasso lordo e tasso netto, e le eventuali spese applicate sul conto stesso.

Solo dopo aver verificato tutte queste condizioni è possibile aprire in sicurezza e con coscienza di tutte le informazioni essenziali il nostro conto deposito libero.