Simulazione di un prestito personale: ovvero come conoscere prima le spese future

Simulare un prestito personale è un’operazione fondamentale se si desiderano conoscere i costi ai quali sia andrà incontro nella richiesta di un prestito. La simulazione permette infatti di conoscere nel dettaglio l’ammontare delle rate e la loro distribuzione per tutta la durata del prestito.

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Come simulare un piano di ammortamento

Conoscere il dettaglio delle rate per la durata del prestito significa simulare il piano di ammortamento. Il piano permette di sapere come saranno distribuite le rate nel tempo, quale sarà la quota di montante residuo (cioè la somma data dal capitale più gli interessi) da restituire dopo ogni rata e la composizione della rata stessa. Come abbiamo avuto modo di spiegare nella guida relativa al calcolo della rata di un prestito personale infatti, la rata si compone di due quote: la quota capitale e la quota interessi. Infatti, anche nel caso in cui le rate abbiano sempre lo stesso importo la loro composizione varia, con la quota capitale che aumenta nella rata al passare del tempo, mentre la quota interessi decresce proporzionalmente man mano si procede nel pagamento delle rate. Per semplificare possiamo quindi dire che la maggior parte degli interessi verrà saldata nella prima metà del tempo del prestito, mentre la seconda parte sarà dedicata in quota maggiore alla restituzione del capitale ricevuto.
Il calcolo in autonomia del piano di ammortamento è piuttosto complesso; per non incorrere in errori e conoscere facilmente il piano ipotetico è consigliato utilizzare un calcolatore online, uno strumento che in pochi secondi è in grado di effettuare la simulazione.

Quali dati considerare per simulare un prestito personale?

I dati indispensabili per la simulazione di un prestito personale sono pochi e molto semplici dai individuare. Innanzitutto è necessario conoscere l’importo che si intende richiedere, al netto degli interessi. Il secondo parametro da considerare riguarda il tasso di interesse applicato (possibilmente il TAEG, il tasso che permette di confrontare tra loro con maggiore efficacia i prestiti personali). Infine è necessario indicare il periodo di durata del prestito.

Si tenga presente che i simulatori online considerano per il calcolo l’applicazione del piano di ammortamento alla francese. Tuttavia esistono altre tipologie di ammortamento; si consideri però che nella maggior parte dei casi è questa la tipologia utilizzata per i prestiti personali concessi in Italia. Nell’eventualità in cui il prodotto finanziario abbia caratteristiche diverse, questa peculiarità è solitamente precisata.

Quali dati considerare per il risparmio su un prestito personale?

La simulazione del piano di ammortamento aiuta a comprendere quale sarà il costo del prestito personale per chi lo ha sottoscritto. Nella simulazione il dato principale a cui fare riferimento è l’ammontare degli interessi, cioè la cifra aggiuntiva che si dovrà pagare nel tempo per la concessione del prestito. Il confronto tra diversi prestiti personali, effettuato possibilmente con uno strumento per il confronto online, permette già di individuare i prestiti più convenienti in base al tasso TAEG applicato. Tuttavia la simulazione del piano di restituzione, rende tangibile l’effettivo ammontare degli interessi e l’importo reale della rata.

Quando una rata è tropo alta?

Un aspetto importante da considerare nella simulazione dei prestiti personali riguarda l’effettivo ammontare della rata. È sempre consigliato stipulare un prestito che comporti una rata più bassa rispetto alle proprie possibilità di spesa, in modo da non trovarsi in difficoltà in caso di uscite impreviste o di una diminuzione anche temporanea del reddito. Si tenga presente che una rata di solito è considerata sostenibile se non supera un quinto delle entrate medie mensili. Questo parametro è però indicativo, in quanto è necessario considerare anche la propria situazione di indebitamento pregresso, cioè la presenza di eventuali altre rate da pagare.