I prestiti personali erogati dalle banche

Tutti noi sappiamo certamente cos’è una banca e di cosa si occupa, almeno a grandi linee. Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che le banche molto spesso erogano anche prestiti personali. Scopriamo come funzionano i prestiti personali delle banche e quali sono le differenze rispetto ad una finanziaria.

Cos’è una banca?

Tutti abbiamo avuto a che fare, almeno una volta nella vita, con un istituto bancario. Secondo la definizione la banca è un istituto che si occupa di effettuare la raccolta del risparmio (presso privati cittadini, aziende, istituzioni o altri soggetti) e reinvestirlo attraverso una molteplicità di strumenti. Tra i servizi offerti dalle banche sono presenti anche prestiti, finanziamenti e mutui, anche se in questa sede ci occuperemo solo del primo prodotto. Sia le banche di tipo tradizionale, sia le banche online offrono una molteplicità di prestiti personali, con caratteristiche differenti a seconda dell’istituto bancario scelto e del prodotto specifico.

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Banca vs finanziaria: le differenze

La banca non però l’unico soggetto autorizzato ad emettere prestiti personali online o tradizionali. Infatti all’operato delle banche si affianca anche un soggetto diverso, cioè le finanziarie. Le caratteristiche di istituti di credito e finanziarie sono differenti tra loro, soprattutto per la molteplicità di servizi offerti dalle banche. Tuttavia questi due soggetti non sono diversi l’uno dall’altro per quanto riguarda l’ambito specifico dei prestiti personali. Dal punto di vista teorico chi ha necessità di un prestito personale può quindi rivolgersi indifferentemente ad una banca o a una finanziaria, sia che operino offline o online

Quando rivolgersi ad una banca per un prestito personale?

Nel paragrafo precedente abbiamo detto che dal punto di vista teorico non esiste alcuna differenza tra una banca e una finanziaria per chi ha bisogno di un prestito personale. Questo è certamente vero, ma esiste un caso in cui rivolgersi ad una banca per un prestito potrebbe essere maggiormente vantaggioso.

Facciamo riferimento ad una situazione non rara e cioè alla presenza di un rapporto consolidato con un istituto bancario, ad esempio da parte di una persona che da diversi anni è titolare di un conto corrente presso la stessa banca (e magari senza aver mai cambiato filiale). In questo caso è probabile che tra la banca e il cliente si sia instaurato un rapporto di fiducia. Rivolgersi dapprima alla banca per la richiesta del prestito potrebbe essere quindi vantaggioso, in quanto l’istituto di credito potrebbe valutare positivamente la richiesta del soggetto anche in base al rapporto di fiducia instauratosi. Il condizionale è però d’obbligo, in quanto in molti casi avere un rapporto da tempo prolungato con una banca non equivale affatto a ottenere un prestito con maggiore rapidità, e sono molti i casi di banche che concedono prestiti (o li negano) a prescindere da questo fattore.

Come chiedere un prestito personale in banca

La richiesta di un prestito personale ad una banca online o tradizionale (o che opera su entrambe i canali) non è diversa dalla richiesta di prestito ad una finanziaria.
In primo luogo, al momenti della richiesta, la banca richiede che chi effettua la domanda di prestito personale fornisca i propri documenti di identità, unitamente al permesso di soggiorno nel caso di un cittadino extracomunitario.Unitamente ai documenti identificativi, la banca richiede la presentazione di un documento di reddito, come l’ultima busta paga, il cedolino della pensione o l’ultima dichiarazione dei redditi presentata.

In aggiunta è spesso richiesta la presentazione di un’utenza pagata, come ad esempio una bolletta dell’energia elettrica o del gas, utile per dimostrare l’effettivo luogo di residenza del richiedente. Una volta ricevuta la documentazione, la banca inizia la valutazione della pratica ed eventualmente richiede che vengano forniti ulteriori documenti. Questo processo è valido sia per le banche online sia per le domande effettuate presso una filiale. Successivamente alla valutazione della pratica, il cliente è avvertito dell’approvazione o del respingimento della stessa.

In caso di rifiuto del prestito personale è sempre possibile effettuare una nuova domanda, prestando attenzione però a non commettere uno degli errori più comuni tra chi cerca un prestito.