Richiedere un prestito online i cinque errori da non fare

Ecco quali sono gli errori più comuni che vengono fatti nelle richieste di prestiti personali online. I cinque errori da non compiere per ottenere un prestito velocemente e senza difficoltà (e come evitarli per ottenere un prestito online).

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1. Riprovare immediatamente dopo un prestito rifiutato

Il primo errore nella richiesta di prestiti personali online che vogliamo affrontare è la richiesta di un nuovo prestito dopo che il precedente è stato rifiutato da poco. Innanzitutto è sempre consigliato chiedere, se possibile, la motivazione del rifiuto del prestito. Se è possibile porre rimedio alla situazione che ha portato al rifiuto, è bene fare di tutto per risolverla. In ogni caso si consiglia comunque di attendere almeno 30 giorni (o anche di più, se possibile) prima di presentare una nuova richiesta di prestiti personali online, in quanto anche le richieste rifiutate sono consultabili da chi valuta la pratica di prestito. Perché aspettare? Il motivo è semplice: difficilmente una banca o una finanziaria erogheranno un prestito, se un concorrente lo ha rifiutato da poco o pochissimo tempo.

2. Più richieste nello stesso momento

Un secondo errore molto comune tra chi richiede prestiti personali online è quello di effettuare più richieste contemporaneamente. Si tratta di un errore che in molti casi porta al rifiuto del prestito, perché le banche e le finanziarie hanno accesso alle banche dati che possono mostrare le richieste di prestito pendenti, cioè non ancora approvate o respinte. In questo caso di solito il soggetto che eroga il prestito respinge la pratica, in alcuni casi senza valutare con attenzione la fattibilità del prestito stesso. La motivazione del rifiuto è però semplice: nessuna banca vorrebbe assumersi il rischio di concedere un prestito, sapendo che potrebbe esserne emesso un altro a breve che rischierebbe quindi di compromettere le capacità di restituzione del richiedente.

4. Rinunciare al prestito personale

Al punto uno di questa guida abbiamo detto che non è consigliato richiedere un nuovo prestito poco tempo dopo un rifiuto. Ciò non significa però che in caso di rifiuto si debba rinunciare del tutto a un prestito online! Infatti un prestito rifiutato da una banca potrebbe essere invece approvato da un soggetto diverso. Trascorso un adeguato periodo di tempo, è sempre possibile riprovare, rivolgendosi a un soggetto diverso.

3. Non richiedere una liberatoria

Nel caso in cui un prestito personale online venga rifiutato, è consigliato richiedere al soggetto che ha rifiutato il prestito stesso, un documento chiamato liberatoria. La liberatoria è un documento che certifica che la richiesta di prestito non è più in corso quindi che il soggetto è “libero” di chiedere un nuovo prestito presso un’altra finanziaria. Spesso questo documento è richiesto dalle finanziarie stesse; perciò è consigliato premunirsi, in modo da non dilatare i tempi necessari per la valutazione della pratica.

5. Scegliere il garante in modo superficiale

Spesso se chi eroga il prestito ritiene che il soggetto possa trovarsi in difficoltà nel pagamento delle rate, o ritiene che le garanzie fornite non siano sufficienti, può richiedere la presentazione di un garante, cioè di una persona in grado di garantire la restituzione del prestito al posto di chi l’ha sottoscritto. L’errore in questo caso riguarda la mancata considerazione delle caratteristiche del garante stesso. Sceglietelo con cura, chiedendo sopratutto se abbia già diversi prestiti in corso. Inoltre accertatevi che il garante non sia un cattivo pagatore; in questo caso infatti la finanziaria potrebbe rifiutare la pratica senza prenderla troppo in considerazione. Lo stesso discorso vale anche per i protestati. Prima della scelta del garante accertatevi che i suoi redditi o i beni a sua disposizione possano essere una garanzia sufficiente per il prestito personale che intendete richiedere.